Ricky Filosa e il MAIE: come incassare i rimborsi elettorali pagati dagli italiani

Proseguiamo il nostro viaggio all'interno dell'oscura galassia degli individui che hanno spostato la residenza all'estero incassando i soldi pubblici pagati degli italiani residenti in Italia sotto forma di rimborsi elettorali e di finanziamenti pubblici tramite il 2 per mille della dichiarazione dei redditi. È il turno di Ricky Filosa, coordinatore del MAIE in Nord e Centro America (circoscrizione estero, ripartizione America settentrionale e centrale).


Ricky Filosa (nome completo: Riccardo Filosa) è uno dei furbacchioni del MAIE che da anni campano all'estero a spese degli italiani residenti in Italia, grazie ai rimborsi elettorali che spettano al gruppo di partiti esteri (di cui il MAIE fa parte). Vi starete subito chiedendo: ma come, l'assurda legge sui rimborsi elettorali italiani finiti all'estero non era stata modificata un paio d'anni fa? Sì, ma fate molta attenzione: non sono stati aboliti i rimborsi degli anni precedenti ancora da liquidare! Ciò significa che Ricky Filosa, il suo creatore Ricardo Merlo, e tutti gli altri politici scrocconi che incassano i soldi delle tasse pagate in Italia, possono dormire sonni tranquilli, perché hanno perfino diritto agli arretrati. Ovviamente, in questi fiumi di soldi pubblici sprecati, agli italiani all'estero non è mai finito neppure un centesimo. Ricky Filosa, trasferitosi ai Caraibi nella Repubblica Dominicana, si gode la bella vita a Santo Domingo, mentre nel frattempo gli italiani — massacrati da una pesante crisi economica, dalla mancanza cronica di lavoro, e da una tassazione tra le più alte al mondo — continuano a pagare i rimborsi al MAIE e ovviamente al PD, che fa la parte del leone. Il MAIE, acronimo di Movimento Associativo Italiani all'Estero, di cui ci siamo già occupati in passato (clicca qui), è un piccolo partito civetta argentino che a ogni elezione politica italiana raccatta voti in Sudamerica in modi molto sospetti, all'interno di turbolenti contesti socio-politici che consentono di effettuare brogli elettorali nei consolati italiani — si vedano, a questo proposito, le interessanti fonti pubblicate su Wikipedia. In quasi vent'anni di esistenza, nessun italiano ricorda una sola cosa concreta fatta dal MAIE in parlamento — a parte incassare i soldi degli italiani che pagano le tasse in Italia, e fondare un gruppo parlamentare in comune con il pluri-condannato Denis Verdini (controllare per credere). In questa vergognosa situazione, Ricky Filosa (Riccardo) è felice di presentarsi come coordinatore del MAIE in Nord e Centro America. E certo, tanto in Italia ci sono i fessi che pagano!

Inoltre, vale la pena ricordare che il MAIE è attualmente iscritto al registro dei partiti politici italiani, e quindi (oltre agli arretrati) incassa ogni anno rimborsi elettorali tramite il meccanismo del 2 per mille destinato ai partiti politici ottenuto dalle dichiarazioni dei redditi degli italiani residenti in Italia. E falso, quindi, quello che dice il MAIE, cioè che non riceve finanziamenti perché sarebbero stati aboliti. Clicca qui per approfondimenti e per visionare la circolare con cui l'Agenzia delle Entrate assegna denaro pubblico al MAIE.

Quando Ricky Filosa contestava Ricardo Merlo per "zittirlo" e "distruggerlo"

Ricky Filosa sembra essersi improvvisamente dimenticato dei tempi in cui litigava con il personaggio che ora va incensando, cioè Ricardo Merlo. In questo articolo del 21 giugno 2010 apparso sul suo sito Italia chiama Italia (italiachiamaitalia.it), Ricky Filosa descriveva Ricardo Merlo come una sorta di esponente del banditismo mafioso sudamericano:

Ricardo Merlo va zittito, distrutto, cancellato (politicamente, s'intende)

e si spingeva oltre:

saremmo disposti perfino a eliminare domani stesso il voto estero solo perchè non ci fosse in giro gente come Merlo, pronta a denigrare il Paese e a ostacolare le riforme che porteranno nuove strategie e nuove risorse

Sì, avete capito bene. Nel suo articolo del 2010, che potete leggere per intero e con calma cliccando sull'apposito link qui sopra, Ricky Filosa arriva a sostenere che il voto degli italiani all'estero andrebbe abolito proprio perché esistono personaggi "da distruggere" come Ricardo Merlo del MAIE. Secondo il ragionamento di Filosa, i mali della legge elettorale italiana derivavano proprio dall'esistenza del voto degli italiani all'estero e dalle oscure operazioni elettorali — leggasi: brogli — effettuate con schede e plichi, che hanno portato alla ripetuta elezione dell'oscuro, ondivago e insipido Merlo. Quindi, per tagliare la testa al toro, il voto degli italiani all'estero andava abolito.

Tuttavia, dopo aver fiutato l'affare, arriva l'improvvisa inversione a U: quel furbacchione di Ricky Filosa, geloso delle sue "rivali" pseudo-americane Fucsia Nissoli e Francesca La Marca già imbucatesi in Parlamento per fare nulla a spese degli italiani residenti in Italia, si è fatto nominare "coordinatore MAIE" assieme ad Angelo Viro proprio dall'odiato Ricardo Merlo e ha trasformato il suo sito in organo del MAIE, che incassa i finanziamenti pubblici. Complimenti per la coerenza.

Redazione online