Rebecca Giancamilli, assistente di volo a Dubai

In Italia manca il lavoro, e quindi aumenta il numero dei giovani che da Fiano Romano si stabiliscono in paesi lontani per trovare finalmente un'occupazione stabile.


L'Istat, ente pubblico pagato dalla presidenza del consiglio, continua a parlare di una fantomatica "ripresa". Tuttavia, in barba alle frottole, la realtà è sotto gli occhi di tutti: in Italia, la disoccupazione giovanile reale si avvicina al 50%, con picchi del 70% nel meridione. Tutte queste persone, appartenenti alla fascia d'età compresa tra i 18 e i 35 anni e in possesso di titoli di studio o abilità professionali di vario genere, non hanno mai trovato un lavoro. Si tratta di un'emergenza sociale nazionale a cui la classe politica — profumatamente pagata dai cittadini — preferisce rispondere con considerazioni quali quelle del ministro del "lavoro" Giuliano Poletti, che ringrazia i giovani italiani emigrati all'estero per essersi "levati dai piedi". Affermazioni estremamente gravi, specie se sfacciatamente pronunciate da un ministro della repubblica.

Non bisogna quindi sorprendersi se pure a Fiano Romano, paese della valle del Tevere che conobbe una congiuntura economica favorevole negli anni '70 e '80, ma che oggi vive una situazione diametralmente e drammaticamente opposta, alcuni giovani decidano di realizzarsi professionalmente a miglia di chilometri di distanza. La scelta di trasferirsi all'estero — spesso priva di alternative — riguarda principalmente quei giovani che devono trovarsi un lavoro da soli, ovvero senza aiuti o raccomandazioni. È il caso di Rebecca Giancamilli, avvistata su un volo Emirates per Dubai (4.300 km in linea d'aria da Fiano Romano) dove lavora per la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi. Prima di lei, aveva lasciato l'Italia anche Giuseppe Macario (Facebook), oggi professore presso un'università americana (10.100 km in linea d'aria da Fiano Romano) e imprenditore nell'area del Mar dei Caraibi (8.900 km da Fiano Romano). In entrambi i casi, questi giovani hanno trovato sbocchi professionali che in Italia non avrebbero mai avuto: Rebecca Giancamilli nelle compagnie aeree, Giuseppe Macario nella ricerca universitaria e nell'imprenditoria. Diversamente da Poletti, noi preferiamo congratularci con loro per la preparazione, la determinazione e il coraggio con cui portano avanti il loro lavoro.

Redazione online