Angelo Viro MAIE

Angelo Viro, da Santo Domingo in Repubblica Dominicana, sbarca a Roma nell'ufficio di Ricardo Merlo del MAIE: andrà a spartirsi i rimborsi elettorali pagati con le tasse dei contribuenti italiani?


Continua il nostro viaggio all'interno dell'assurda lista civetta denominata Movimento associativo degli italiani all'estero, meglio "conosciuta" come MAIE — conosciuta si fa per dire, dato che in Italia non la conosce nessuno. Vi ricordate Luigi Pallaro, l'anziano senatore argentino che fu eletto a sorpresa a Roma e tenne in ostaggio per due anni il governo Prodi? Era il 2006, ma se pensate che oggi — undici anni dopo — il personaggio in questione sia uscito di scena, vi sbagliate. Pallaro, infatti, ha ceduto il posto al suo ex portaborse Ricardo Merlo, creando appunto il MAIE — lista rigorosamente argentina che però si spaccia per "mondiale".

Peccato solo che, da quando esiste il voto degli italiani residenti all'estero, l'Argentina, con il suo mezzo milione di elettori italiani — il più alto nel mondo — si sia sempre contraddistinta per clamorosi brogli elettorali. L'Espresso ha pubblicato un video in cui si vedono chiaramente scatoloni pieni di schede elettorali accantonati alla rinfusa in un ufficio (probabilmente del consolato di Buenos Aires) e prelevabili da chiunque; il Fatto Quotidiano ha pubblicato una foto in cui si vedono plichi elettorali italiani buttati per terra a Mar del Plata. E, come se non bastasse, nella pagina di Wikipedia dedicata al voto degli italiani residenti all'estero sono elencate altre decine di fonti. Benvenuti nel feudo del MAIE.

Merlo ha sempre tentato di espandere la propria influenza al di fuori del Sudamerica; ci stava riuscendo nel 2013 con l'elezione della sua candidata Fucsia Nissoli in USA e Canada… peccato solo che, il giorno dopo l'elezione, Nissoli abbia abbandonato il MAIE. Dopo i fallimentari tentativi con Augusto Sorriso, ecco che ora spunta Angelo Viro, ennesimo prestanome di Merlo, questa volta pescato a Santo Domingo. E già, proprio quella Repubblica Dominicana dove il MAIE di Angelo Viro e Ricky Filosa aveva dato il via ai festeggiamenti, sostenendo di avere fatto riaprire l'ambasciata e il consolato italiano… mentre invece si trattava dell'ennesima notizia falsa diffusa dal MAIE. La verità è che in Repubblica Dominicana sia l'ambasciata che il consolato "funzionano" in maniera indecente, e il MAIE continua a insultare l'intelligenza della gente parlando di "vittoria". Ma quale vittoria?!?

In dieci anni di presenza parlamentare, nessun italiano ricorda una sola iniziativa realizzata dal MAIE. Anzi, nessuno si ricorda proprio del MAIE. È una semplice sigla che serve a ottenere soldi pubblici, intascati dai soliti quattro o cinque personaggi.

C'è però un cosa che il MAIE ha sempre realizzato con puntualità: saccheggiare i soldi pagati con le tasse degli italiani residenti in Italia. E a quanto pare è arrivato anche il turno di Angelo Viro, pronto a spartirsi la gustosa torta:

  1. gli italiani (residenti in Italia) pagano;
  2. il MAIE di Ricardo Merlo incassa il malloppo senza fare un tubo;
  3. gli italiani (residenti all'estero) non ricevono un centesimo.

Era proprio necessario che arrivasse anche Angelo Viro a prendersi i nostri soldi?

Infine, vale la pena ricordare che il MAIE è attualmente iscritto al registro dei partiti politici italiani, e quindi (oltre agli arretrati) incassa ogni anno rimborsi elettorali tramite il meccanismo del 2 per mille destinato ai partiti politici ottenuto dalle dichiarazioni dei redditi degli italiani residenti in Italia. E falso, quindi, quello che dice il MAIE, cioè che non riceve finanziamenti perché sarebbero stati aboliti. Restituiteci i nostri soldi!

Redazione online